ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Orgoglio e pregiudizio è uno dei più celebri romanzi di Jane Austen. Pubblicato nel 1813, sono state realizzate rispettivamente una miniserie TV (composta da sei episodi) nel 1995 e un film nel 2005.

Ancora oggi può essere considerato uno dei primi romanzi rosa letto dagli adolescenti, eppure molto spesso ci si chiede: perché questo libro ci colpisce così tanto? In fin dei conti la trama si può ritenere fin quasi banale ed ovvia…Forse possiamo pensare che in realtà, a differenza degli altri romanzi scritti nel periodo ottocentesco, in “Orgoglio e pregiudizio” la trama non costituisca altro che la cornice per spiegare meglio tutto il resto: la povertà della famiglia Bennet, il comportamento e le abitudini delle cinque figlie, l’amore incondizionato fra le sorelle e i sentimenti contraddittori che vengono provati nei confronti dei protagonisti maschi della vicenda.

Quando mi capita di rileggere questo libro, ogni volta ciò che mi colpisce di più sono i dialoghi: così fini, così sottili, contenenti tanta ironia e nascondendo così tante parole non dette o, soprattutto in epoca vittoriana, che non si potevano dire, specialmente in pubblico; è proprio a partire da questi dialoghi che emergono le caratteristiche descritte sopra.

Probabilmente questo romanzo piace anche perché racconta uno spaccato dell’epoca che ancora oggi è molto attuale: quante volte mascheriamo dialoghi e comportamenti o intendiamo dire una cosa per un’altra per paura o per vergogna?

A questo punto dobbiamo però interrogarci: vale veramente la pena comportarci in questo modo? Perché se non ci esprimiamo chiaramente sicuramente non leniamo i pensieri né i sentimenti di nessuno, però non conosceremo mai ciò che l’altro pensa. E se Elizabeth non avesse parlato chiaramente a Lady Catherine de Bourgh in merito al suo non-fidanzamento con il signor Darcy, i due protagonisti si sarebbero comunque sposati?

Alessia Ripamonti
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